Abbiamo eseguito l'abbattimento di questo Pinus Pinea o Pino Domestico nel comune di Prato.
La pianta è stata abbattuta "smontandola" pezzo per pezzo con la tecnica del Treeclimbing e calata a terra mediante l'ausilio di funi , carrucole e frizioni.
Siamo stati contattatti per eseguire l'abbattamineto controllato di questo Pinus Pinea (Pino domenstico), nel comune di Prato.
La pianta posta a dimora in prossimità del palazzo e dei manufatti è stata "smontata" pezzo per pezzo.
Abbiamo calato a terra sia la chioma che il tronco, con la tacnica del treeclimbing utilizzando corde, carrucole, frizioni ecc. ecc.
Siamo stati contattati per eseguire la rimonda del secco e una leggera potatura su questi due Pini Domestici (Pinus Pinea) nel comune di Prato (Po).
Vista l'impossibilità di accesso di piattaforme aeree al giardino tergale, l'intervento è stato eseguito in treeclimbing cioè mediante l'accesso e il lavoro sull'albero mediante funi.
A seguito della caduta di alcuni Pinus Pinea (Pini Domestici) nel comune di Massa e Cozzile nella provincia di Pistoia siamo stati contattati per effettuare l'abbattimento di alcuni alberi.
Gli abbattimenti sono avvenuti con la tecnica del treeclimbing, calando a terra porzioni di chioma e di tronco mediante l'ausilio di: funi, carrucole, frizioni ecc. ecc.
E' in programma anche la fresatura delle ceppe e la sostutzione degli alberi abbattuti con piante di altra varietà.
Siamo stati contattati per effettuare una potatura su due Platanus Acerifolia comunemente conosciuti come Platani.
I proprietari ci hanno richiesto di effettuarre una potatura a Testa di salice o pollarding , su piante già "impostate" per questa tecnica.
Questa tecnica prevede di eseguire tagli ripetuti nello stesso punto, con frequenza tra 1 e 3 anni, e permette alla pianta di effettuare un callo-testa che immagazzinerà le sostanze di riserva necessarie. Tale operazione permette di mantenere un forma obbligata della pianta.
I tagli eseguiti dovrebbero essere di piccoli dimensioni e molto precisi.
In questo caso erano trascorsi più di tre anni, i vecchi proprietari avevano lasciato un pò andare le piante.
Tale tecnica non è da confondersi con la capitozzatura.
La percentuale di chioma viva che è possibile rimuovere con la potatura, senza arrecare danni all’albero, è variabile con l’età della pianta: in alberi giovani sarà ancora sopportabile una riduzione fino al 40-50% di massa fotosintetica, mentre in un albero maturo ogni ramo vegetante è prezioso per l’equilibrio energetico. Il taglio di ritorno è la tecnica più corretta per ottenere la riduzione della chioma rispettando quanto più possibile la fisiologia e l’estetica dell’albero.
Perché un taglio di ritorno sia corretto, occorre che la cima di sostituzione prescelta abbia un diametro di almeno un terzo rispetto al ramo rimosso con la potatura e possa effettivamente diventare il nuovo asse di crescita. Le stagioni più adatte per potare sono l’inverno (dopo la caduta delle foglie) e la piena estate (dalla seconda metà di giugno).
Assolutamente da evitarsi i periodi di caduta e di emissione del fogliame. La potatura all’inizio dell’inverno non toglie all’albero le sue riserve d’amido ma per contro, espone più a lungo il legno a possibili infezioni. Alla fine dell’inverno vengono tolte molte sostanze di riserva, ma l’emissione di legno da ferita sarà più rapida. In estate si avrà una minima produzione di ricacci,mentre l’albero avrà ancora tempo sufficiente per attivare le sue barriere.