A volte, per motivi di sicurezza o salute della pianta, l'abbattimento di un albero è inevitabile, e come in questo il Cedro deperito e attaccato da funghi cariogeni è stato necessario rimuoverlo .
L'albero ormai quasi completamente spoglio dai propri aghi ed in forte sofferenza è stato abbattuto, prima che potesse generare pericoli per l'icolumità di persone o arrecare danno a cose.
La rimozione è stata effettuata con la tecnica del tree-climbing , che permette di arrampicare l'albero e di "smontarlo" in sicurezza.
I rami e il fusto al bisogno possono essere calati a terra tramite un sistema di funi , carrucole e frizioni.
Inoltre in questo caso il lavoro è stato completato con la fresatura della ceppa .
Al termine di un abbattimento solitamente resta la ceppa , la parte di tronco in prossimità del terreno ; "mangiandola" con un apposito macchinario, si può lasciare il giradino senza ostacoli e far ricrescere un bel pratro .
Mettere a dimora nuovi alberi ad alto fusto, dopo aver effettuato degli abbattimenti è molto imporatante.
Riqualificare un area a verde con nuovi alberi, permette di ricreare un ambiente più bello e salutare per tutti.
Beneficieranno dei nuovi alberi le persone che godranno della loro bellezza , della loro ombra, della capacità di dare privacy e assorbire i rumori .
Troveranno una casa moltitudine di insetti e animali.
Oltre a tutto quello sopra descritto gli alberi ci regalano la loro capacità di generare ossigeno e stoccare co2.
In questo giardino dopo la rimozione di 5 pini , è stato messso a dimora 3 Lecci e 2 Tigli.
Per un migliore attecchimento, è stato predisposto un impianto goccia a goccia per garantire il fabbisogno idrico durante le fasi più calde e siccitose dell'anno.
Siamo intervenuti a Prato in questo condominio , per eseguire la potatura in forma obbligata di questa siepe di Leccio.
Le dimensioni della siepi sia in profondità che in altezza fino a qualche anno fa rendevano il lavoro impegnativo e lungo.
Con l'ausilio degli attrezzi a batteria , il lavoro è completamente cambiato.
Abbiamo "rinnovato " la Batteria Pellenc 1200 ULiB ( Ultra Lithium Battery ) , collegato al tosasiepi Pellenc Helion 2.
La nuova batteria oltre ad aver aumentato l'autonomia ( già abbondante) ha migliorato fortemente l'ergonomia dello zainetto.
La batteria è più visbile, "antiacqua", e il display con la carica residua molto più visibile.