La percentuale di chioma viva che è possibile rimuovere con la potatura, senza arrecare danni all’albero, è variabile con l’età della pianta: in alberi giovani sarà ancora sopportabile una riduzione fino al 40-50% di massa fotosintetica, mentre in un albero maturo ogni ramo vegetante è prezioso per l’equilibrio energetico. Il taglio di ritorno è la tecnica più corretta per ottenere la riduzione della chioma rispettando quanto più possibile la fisiologia e l’estetica dell’albero.
Perché un taglio di ritorno sia corretto, occorre che la cima di sostituzione prescelta abbia un diametro di almeno un terzo rispetto al ramo rimosso con la potatura e possa effettivamente diventare il nuovo asse di crescita. Le stagioni più adatte per potare sono l’inverno (dopo la caduta delle foglie) e la piena estate (dalla seconda metà di giugno).
Assolutamente da evitarsi i periodi di caduta e di emissione del fogliame. La potatura all’inizio dell’inverno non toglie all’albero le sue riserve d’amido ma per contro, espone più a lungo il legno a possibili infezioni. Alla fine dell’inverno vengono tolte molte sostanze di riserva, ma l’emissione di legno da ferita sarà più rapida. In estate si avrà una minima produzione di ricacci,mentre l’albero avrà ancora tempo sufficiente per attivare le sue barriere.