Abbiamo appena terminato la potatura di una bella uliveta.
Le piante risultavano non potate dal 2012, come si nota dalle foto erano piene di succhioni (ributti interni alla pianta) e polloni da terra.
Inoltre la precedente potatura era stata eseguita tagliando i succhioni lasciando un paio di centimetri di "sperone", provocando alla pianta continui piccoli ricacci.
L'intervento di potatura e rimozione dei vecchi speroni è stato eseguito con l'ausilio delle forbici elettreche Pellenc Treelion ed è risultato rapido piacevole e preciso, senza sforzo per il tunnel carpale della mano.
Siamo stati contattati per eseguire la rimonda del secco e una leggera potatura su questi due Pini Domestici (Pinus Pinea) nel comune di Prato (Po).
Vista l'impossibilità di accesso di piattaforme aeree al giardino tergale, l'intervento è stato eseguito in treeclimbing cioè mediante l'accesso e il lavoro sull'albero mediante funi.
Gli Oleandri conosciuti anche come "Mazze di San Giuseppe" sono piante molto belle che hanno un rapido accrescimento.
Quelle in oggetto sono poste in prossimita di un passaggio pedonale e la loro abbondante crescita ostruiva il passo.
Quindi abbiamo eseguito una potatura volta al loro contenimento.
Per eseguire l'intervento ci siamo avvalsi delle forbici elettriche Treelion della Pellenc.
Il lavoro grazie a questo utensile è stato ottimo e in poco tempo.
Con forbici tradizionali non avremmo potuto eseguire molti dei tagli necessari e avremmo dovuto ricorrere all'uso del seghetto, questo ottenedo probabilmente una perdita di tempo e molta più fatica.
Visto che molti tagli sono stati eseguiti più di una volta per trovare una forma il più simmetrica e armoniosa possibile.
Abbiamo effettuato la potatura di due Cedri Atlantica (Cedrus Atlantica) a Montale in provincia di Pistoia.
Le operazioni di potatura si sono svolte in treeclimbing , permettendo il raggiungimento di di tutte le parti della chioma.
Gli alberi erano state precedentemente potati un paio di anni fà, il nostro intervento è servito ad alleggerire le piante dai rami che aveva nuovamente prodotto la chioma e alla rimonda del secco.
Interventi di questo genere, con una cadenza di circa tre anni, permettono di effettuare piccoli tagli sulle piante senza esporle a grandi traumi o ferite.
Con il beneficio di avere una pianta di dimensioni contenute e allo stesso tempo con un portamento gradevole.
Durante questo lavoro ci siamo divertiti a confrontare tre modelli di motoseghe da potatura di cui disponiamo: Pellenc Selion, Sthil 150, e Zenoa 2500.
Tutte e tre montavano lama carving da potatura.
Premesso che sono tutti e tre ottimi utensili, cerchiamo di trovare le specificità di ognuno.
Le nostre impressioni sono le seguenti...
Sia la Sthil 150 che la Zenoa 2500 motororizzate a scoppio hanno un ottima maneggievolezza e precisione.
Sthil montando una catena più piccola è forse ancora più precisa e veloce della Zenoa 2500.
Entrambe però devono essere accese e spente con una certa frequenza e questo affatica l'operatore dovendo azionare la funicella in pianta.
Tutta un' altra storia con Pellenc Selion... estremamente maneggiovele e sempre pronta all'uso con un semplice clic sull'accelleratore.
Altro vantaggio di Pellenc il blocco catena immediato lasciando l'accelleratore , che per gli operatori in pianta che devono far convivere funi e attrezzi da taglio come seghe e motoseghe non è un beneficio trascurabile.
Oltre alla piacevolezza di lavorare senza rumore e gas puzzolenti.
Abbiamo effettuato la potatura di 3 esemplari di Pinus Pinea , conosciuti anche come Pino domestico a Calenzano in provincia di Firenze.
Il lavoro è stato eseguito in treeclimbing, rimuovendo alcuni rami dei palchi inferiori e effettuando la rimonda dei rami secchi.
Ci siamo occupati anche della pulizia del materiale di risulta e conferimento in discarica.
Abbiamo eseguito la potatura di riforma di questa siepe di laurus nobilis comunemente conosciuto come alloro.
Ci siamo avvalsi delle forbici a batteria Pellenc Treelion M45 .
Eseguire tagli di un paio di centimetri di diametro con perfezione chirurgica senza il minimo sforzo è stato un piacere.
Altrimenti sarebbero serviti seghetto e forbici tradizionali con una qualità del lavoro peggiore e una usura fisica di braccia e mani notevole.
Queste siepi avevavo bisogno di una bella potatura su tre lati in forma obbligata.
Per eseguire l'intervento abbiamo utilizzato i tosasiepi Pellenc Helion con barra tagliante da 75 cm.
L'utilizzo di questo utensile ci ha risparmiato molta fatica e ci ha permesso di limitare i rumori molesti che attrezzature similari a motore generano.
Siamo stati contattatti per effettuare la "potatura"- "profilatura" di una ventina di cipressi( Cupressus sempervirens).
Le piante erano state danneggiate dalla scorsa nevicata, alcuni rami si erano rotti e altri erano piegati e compromessi.
Abbiamo riformato i portamenti dei cipressi , potando dove necessario e legando i rami che potevano "aprirsi" in un prossimo futuro.
Ci siamo avvalsi di piattaforma aerea per lavorare su tutta la chioma dei cipressi, e di tagliasiepe Pellenc Helion, che in spazi ristretti come in piattaforma ci ha permesso di lavorare senza intossicarsi con gas di scarico e continui accendi e spengi dei tagliasiepi tradizionali.
Ogni cipresso è stato poi trattato con prodotti rameici e funghicidi sistemici anticancro.
Vi mostriamo un esempio di potatura su un Pinus Pinea comunemente chiamato Pino domestico o Pino da Pinoli.
Come si può notare anche dalle foto nella galleira, questa pianta incombeva su una strada a forte percorrenza del comune di Prato.
La percentuale di chioma viva che è possibile rimuovere con la potatura, senza arrecare danni all’albero, è variabile con l’età della pianta: in alberi giovani sarà ancora sopportabile una riduzione fino al 40-50% di massa fotosintetica, mentre in un albero maturo ogni ramo vegetante è prezioso per l’equilibrio energetico. Il taglio di ritorno è la tecnica più corretta per ottenere la riduzione della chioma rispettando quanto più possibile la fisiologia e l’estetica dell’albero.
Perché un taglio di ritorno sia corretto, occorre che la cima di sostituzione prescelta abbia un diametro di almeno un terzo rispetto al ramo rimosso con la potatura e possa effettivamente diventare il nuovo asse di crescita. Le stagioni più adatte per potare sono l’inverno (dopo la caduta delle foglie) e la piena estate (dalla seconda metà di giugno).
Assolutamente da evitarsi i periodi di caduta e di emissione del fogliame. La potatura all’inizio dell’inverno non toglie all’albero le sue riserve d’amido ma per contro, espone più a lungo il legno a possibili infezioni. Alla fine dell’inverno vengono tolte molte sostanze di riserva, ma l’emissione di legno da ferita sarà più rapida. In estate si avrà una minima produzione di ricacci,mentre l’albero avrà ancora tempo sufficiente per attivare le sue barriere.